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Casina Pozzillo insiste in un terreno di circa 26.000mq prevalentemente uliveto in una località denominata pezza di mare o pezza termiti. La sua tipologia architettonica è tipica del paesaggio agricolo pugliese di fine 800 appartenente alle costruzioni della fascia costiera la villa-casina, descritte nelle linee guida del PPTR (piano paesaggistico territoriale regionale).
L immobile quindi nasce come Casina di campagna probabilmente costruita nella metà del 1800 con un solo piano fuori terra coperto a volta, piccola legnaia stalla, cisterne per l acqua e accanto un giardino agrumeto cintato. Da ricerca storica (atto di donazione e testamento) risulta che l immobile intorno alla fine del 1800 apparteneva alla famiglia Pansini. In seguito fu portato in dote da Pansini Antonia fu Nicolo che sposo il dottore Matteo Minervini. Si deve a quest ultimo il rifacimento della casina con la sopraelevazione del primo piano in stile liberty/deco, prova ne e la data 1912 con il monogramma del nome e cognome ubicata sull architrave della finestra con balcone in facciata.
I prospetti vennero abbelliti con fasce marcapiano e sui cantonali della facciata vennero inseriti motivi decorativi tipici dell epoca e le bucature realizzate con stipiti e architrave in pietra e con cornice modanata.
All interno al piano terra vi era una pavimentazione in basole con scala sempre in pietra (rubate negli anni 90, quando l immobile era in abbandono). Al piano superiore, secondo la moda del tempo venne realizzata una pavimentazione in cementine della ditta fratelli De Lillo.
Risale a quel periodo la costruzione del vano secondario adiacente al giardino adibito a deposito e probabilmente anche di una più grande cisterna.
In seguito all intervento del 1912 la costruzione assume l aspetto di una Villa-Casina, tipica costruzione per la villeggiatura della borghesia. I due corpi di fabbrica sono collegati dal giardino recintato con un alto muro in tufo.
L immobile si trova in posizione centrale con l asse del viale in linea con la strada vicinale Pozzillo da cui si accede. Oltre alle pertinenze adiacenti alla costruzione principale, sussistono un viale di servizio su un lato perimetrale, muretti a secco perimetrali e un antica cisterna con copertura a botte.
Negli anni 80 l immobile passa all erede ing. Corrado Minervini e a seguire alla sorella Vincenza Rita Minervini sposata del Vescovo. Negli anni 90 la proprietà dopo un periodo di abbandono con conseguente depauperamento delle colture e dell immobile viene messa in vendita e acquistata da Marino la Forgia, che inizia il ripristino della proprietà, in particolare per salvaguardare l uliveto sul mare viene istruita la pratica di inserimento negli elenchi degli Ulivi monumentali di Puglia con delibera della giunta regionale 19 aprile 2016, n. 501 L.R. n 14/2007 Tutela e valorizzazione del paesaggio degli ulivi monumentali della Puglia e successivamente si iniziano i lavori di restauro dell immobile.
Attualmente Villa-Casina Pozzillo sussiste all interno dell area protetta del territorio di Molfetta sottoposta a vincolo paesaggistico (Decreto legislativo 22 gennaio 2004 n. 42) inserita nel Piano Paesaggistico territoriale della Regione Puglia e dichiarata di notevole interesse pubblico di una zona costiera a sud di Bisceglie sita nei comuni di Bisceglie e Molfetta (validazione marzo 2019). Inoltre è all interno dell oasi protetta Torre Calderina istituita con DPRG n. 1061 del 23/3/1983, caratterizzata da vegetazione spontanea tipica della macchia mediterranea, numerose specie di uccelli e insetti e una ricca fauna marina.